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All'interno di una camera anecoica si possono infatti rilevare valori assoluti difficilmente individuabili in altre condizioni. Come ad esempio il basso livello di rumore generato da alcuni componenti, basta pensare alle lavatrici, che, per garantire gli standard di comfort acustico, non devono superare un certo livello il di pressione sonora stimato in 25-30 dB(A).
Le dimensioni delle camere anecoiche sono determinate dalle dimensioni dell’oggetto che si vuole testare, e sono caratterizzate da due involucri, uno inserito all’interno dell’altro. Ogni involucro è indipendente e isolato elasticamente da speciali sistemi antisonici e antivibranti. L’involucro esterno è caratterizzato da una struttura portante prefabbricata fonoisolante, mentre l’involucro interno è costituito da un rivestimento speciale fonoassorbente, accordato sulla frequenza di taglio richiesta.
Le caratteristiche delle prestazioni minime di una camera anecoica sono descritte nelle norme ISO 37403, mentre le peculiarità delle camere semianecoiche - che si differenziano dalle prime per il pavimento piano e riflettente - sono definite dalle norme ISO 3740, ISO 3744, e ISO 3745, che illustrano le caratteristiche degli ambienti in cui si vogliono testare misurazioni acustiche in classe di precisione 1 e 2. Inoltre le camere anecoiche sono dotate di porte e/o portoni con prestazioni acustiche altamente fonoisolanti, di impianti di ventilazione silenziati, e di impianti di illuminazione e antincendio a norma.